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  • Immagine del redattoreCristina Deutsch

Argomento selezionato: "10 segni che sei dipendente dalla scrittura"

Aggiornamento: 16 mar 2023

Argomento selezionato: "10 segni che sei dipendente dalla scrittura"

"Scrivere può essere un'attività meravigliosa che può portare gioia e soddisfazione, ma a

volte può diventare un'ossessione. Ecco 10 segnali che indicano che sei dipendente dalla scrittura:


1. Passi ore a digitare, fissando la tastiera e fissando il monitor, dimenticando di mangiare o bere acqua.


2. Sei più felice quando ricevi una nuova agenda, un diario o uno set di scrittura.


3. Trascorri il tuo tempo libero leggendo e analizzando i testi di altri autori invece di goderti passeggiate all'aria aperta o altre attività sociali.


4. Non puoi andare da nessuna parte senza un taccuino o un quaderno in tasca.


5. Trascorri del tempo a rivedere e modificare i tuoi scritti, anche dopo averli pubblicati o inviati a un editore.


6. Ti piace ricevere feedback dagli altri sulla tua scrittura e le critiche costruttive ti fanno sentire più motivato a scrivere.


7. Sei ossessionato dal raggiungere il numero giornaliero di parole o pagine, indipendentemente dall'argomento che stai affrontando.


8. Sei sempre pronto a scrivere qualsiasi cosa, dalla poesia agli articoli di stampa, e in qualsiasi momento del giorno e della notte.


9. Ami condividere i tuoi pensieri e le tue idee attraverso la scrittura, più di ogni altra forma di comunicazione.


10. Sei d'accordo che scrivere non è solo un'attività, è il tuo modo di vivere.


Se rientri in più della metà di questi segni, congratulazioni, sei dipendente dalla scrittura! Ma non preoccuparti, perché scrivere può essere un modo meraviglioso per esprimere i tuoi pensieri e sentimenti. Continua a scrivere con passione e gioia e lascia che la tua creatività ti guidi in questa meravigliosa avventura!"



Se ti sono piaciute le coglionate di cui sopra, mi dispiace - non le ho scritte io. Dopo essere uscita dal bagno, trascinando per terra un tovagliolo di carta che mi aveva portato Tano (Tano è la mia musa impellicciata, una sorte di "bichon" di trenta kili), ho iniziato a chattare con questo robot intelligente. Gli ho detto di scrivere qualcosa, non importa cosa (perché non mi andava di scervellarmi in quel momento) ed è venuta fuori la roba che vedete sopra.


Sul primo punto, tendo a dargli ragione (questo nonostante mi accorga che non ho un paragrafo qui - beh, non ho nemmeno le virgolette appropriate, ma è così, ci arrangiamo con quello che abbiamo): gioia/ soddisfazione/o ssessione. Quando sei ossessionato, sei felice e soddisfatto - non posso farne a meno, è una questione di accumulo. Ti concedi, che si tratti di cibo, vestiti o parole, come gli ossessionati (perché non puoi fare altrimenti) - dopo tanta fatica, sei chiaramente soddisfatto. Ti dimentichi di mangiare e bere acqua perché no, clapa-clapa per papà (come diceva mio padre). Certo che dimentichi.


2. Ebbene, come puoi non esserlo - anche se non servono a niente, puoi attirarli quando fingi di lavorare. Scrivi comunque sui quaderni o sui fogli sparsi : sono più scomodi e ti danno un senso di sacrificio.


3. Sospetto che questo mi abbia guardato in faccia e sia stato un po' ingannato. Oppure, se leggi (no, non analizzi un cazzo, leggi per piacere...) sei ossessivo e dubbioso?


4. Penso che abbia le tasche dello Scemo del Villaggio. Come diavolo fai a metterti in tasca un quaderno?!


5. Certo che sì. Inoltre, è evidente anche da una breve analisi del ritratto dell'autore. Potete ammirare il ritratto poco sopra.


6. Certo. Mi piace quando qualcuno colpisce la recinzione con un bastone... Ecco di cosa si trattava, giusto?


7. Ma questo ha una fissazione col l'ossessione? Lavoriamo all'uncinetto le parole e intrecciamo le pagine.


8. Sono pronta, sisignore! Qualsiasi cosa, subito mi metto a dispozitione, scriverò forse qualcosa sull'allevamento di libellule. O, meglio ancora, sull'Arte del Niente. Quindi: Il Niente non è uno stato negativo. È positivo. Il Niente significa libertà da attaccamento, aspettativa, giudizio e stress. Il Niente significa apertura alla possibilità, creatività, consapevolezza e pace. Il Niente significa essere presenti nel momento senza preoccuparsi del passato o del futuro. Il Niente non è noioso. È interessante. Il Niente ci permette di vivere pienamente la vita senza distrazioni o filtri. Il Niente ci impedisce di apprezzare la bellezza e la meraviglia di tutto ciò che ci circonda. Il Niente ci permette di connetterci con noi stessi e gli altri a un livello più profondo. Il Niente ti spinge ad essere ossessionato. Puoi essere ossessionato dal niente proprio come Il Niente può essere ossessionato da te. È appena passato un elefante rosa con le tasche. Aveva taccuini e matite in tasca. Era più antiquato, ma le matite non erano solo per scrivere. Siccome aveva orecchie grandi, come foglie di cavolo, le grattava di tanto in tanto. L'elefante era ossessionato dal rosa e dalle orecchie. Ma le sue orecchie, foderate di sottile peluria, contenevano proprio Il Niente che pensava fosse perso nelle sue tasche. Sospirò e disse: Niente è facile. È una sfida. Niente richiede disciplina, coraggio e pazienza. Tutto ciò di cui hai bisogno è una matita con cui grattarti.


9. Sì. Il fatto è che a volte parlo contemporaneamente...


10. Al punto 10 devo tornare al robot per chiarimenti.


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